Le icone in Bulgaria
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Codice:Icons in Bulgaria
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Peso:2.450 Kg
Teofana Matakieva-Likova
con 117 illustrazioni a colori
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Le icone bulgare hanno una storia secolare.
Sotto il regno di re Boris I, nell'865 d.C., la Bulgaria fu la prima nazione slava ad adottare il Cristianesimo da Bisanzio come religione ufficiale.
Da allora l'icona, venerata come un oggetto particolarmente sacro del culto e del rito, è stata sviluppata come parte integrante dell'arte bulgara dal nono secolo fino ai giorni nostri.
Il primo stato bulgaro ha dato un prezioso contributo con realizzazioni artistiche cristiane ortodosse, realizzate con piastrelle di maiolica.
Il secondo stato bulgaro ha lasciato un'impronta luminosa con le opere della scuola pittorica di Tărnovo, influenzata dall'Età dell'oro della letteratura bulgara, dalla riforma letteraria del Patriarca Eutimio e dalla filosofia degli esicasti.
Nel 1393 lo stato bulgaro fu distrutto e i suoi territori furono incorporati nei confini del vasto Impero Ottomano, rimanendovi fino al 1878.
Durante questi anni di dominio nazionale e religioso straniero, dimostrò di essere un collegamento trascindentale unico con le tradizioni culturali del passato, con la sublimità del Medioevo.
Per i popoli balcanici e cristiani soggiogati, la religione divenne un fattore fondamentale per la sopravvivenza e la coesione contro la politica di assimilazione degli oppressori.
Il diciottesimo secolo segnò l'inizio della Rinascita bulgara.
Le città e le regioni bulgare prosperose, come ad esempio Tryavna, Bansko, Samokov e Strandzha, divennero sede di scuole nazionali d'arte, che avrebbero prodotto diverse generazioni di artisti con uno stile proprio ben definito.
Durante la Rinascita bulgara, la pittura rigorosamente didattica e strettamente canonizzata fu trasformata in un'arte vivente e duratura.
L'icona bulgara servì la nobile causa di salvare e far trionfare la nazione.
L'iconografia bulgara ha lasciato un'impronta profonda nell'evoluzione complessiva dell'arte cristiana ortodossa.
La sua influenza può essere vista nei monasteri del Monte Athos e nei Balcani sud-occidentali, così come in Valacchia, Moldavia e Russia, i cui iconografi hanno seguito il modello canonico bulgaro.
Risultato straordinario di un popolo piccolo ma estremamente talentuoso, con fine sensibilità e gusto artistico, l'icona bulgara occupa un posto di rilievo nella storia culturale dell'Europa.